PATHS Per Immagini: la mostra itinerante
Una mostra itinerante che porta il pensiero critico attraverso le immagini nelle scuole italiane.
Rappresentare per comprendere. Comprendere per pensare.
Un programma di ricerca che usa la fotografia per rendere il pensiero degli studenti visibile, discutibile e trasformabile.
Immagine
come atto cognitivo
Viviamo immersi in immagini che scorrono senza lasciare traccia. PATHS Per Immagini propone di rallentare: ogni immagine è una scelta, un'intenzione, un'esclusione. Il modello di PATHS Per Parole si arricchisce di teoria della fotografia e semiotica: progettare una fotografia come espressione di un'idea; comporre decidendo cosa mostrare e cosa lasciare fuori; esplicitare l'intenzione con titolo e didascalia; discutere le scelte in classe.
La premessa
In un ambiente saturo di immagini rapide, fruite senza elaborazione, il progetto introduce una discontinuità: il rallentare. Non per sottrarsi a ciò che è visuale, ma per abitarlo consapevolmente.
Il presupposto che guida questa ricerca è che l'immagine non è soltanto un oggetto visivo, ma una forma di rappresentazione del pensiero: sempre il risultato di una selezione, di un'intenzione, di un'esclusione.
Distinguere tra immagine consumata e immagine costruita significa riconoscere che ogni rappresentazione visiva può essere attraversata in modo passivo — oppure prodotta consapevolmente, come atto cognitivo ed espressivo.
La fotografia come laboratorio del pensiero
Il metodo
Il modello didattico di PATHS per parole viene integrato con sessioni di teoria della fotografia e concetti di semiotica.
Una fotografia come espressione di un'idea
Ciò che viene mostrato e ciò che viene escluso
L'intenzione attraverso titolo e didascalia
Descrivere e confrontare le scelte compiute
L'immagine prodotta diviene così il dispositivo attraverso cui il pensiero si rende visibile, discutibile, trasformabile.
Cornice teorica
In continuità con lo spirito originario di PATHS per parole, il progetto sposta l'attenzione dai contenuti ai processi. Rappresentare significa prendere posizione rispetto a ciò che si conosce e, soprattutto, rispetto a come lo si conosce.
Questa pratica introduce una forma di apprendimento situato, in cui il sapere emerge dall'azione, dalla riflessione sulle scelte e dalla loro negoziazione.
Esito atteso
La presa di coscienza delle dinamiche rappresentative è il primo passaggio per lo sviluppo del pensiero critico.
Il progetto non si esaurisce nella produzione di un'immagine: nel misurarsi con la composizione fotografica lo studente comprende come si costruiscono un'idea, un'intenzione, un giudizio.
Una mostra itinerante che porta il pensiero critico attraverso le immagini nelle scuole italiane.