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Una proposta didattica sostenuta da PATHS

La filosofia nei tecnici, nei professionali e negli ITS.

Una sperimentazione nata nel 2021/22 che porta il pensiero filosofico nell'educazione civica, dove la filosofia non è materia curricolare.

2021/2022

Avvio sperimentazione

2022/2023

21 scuole

2023/2024

27 scuole

Filosofia nei Tecnici e Professionali

Nel 2022/23 il percorso ha coinvolto 21 scuole e 53 classi; nel 2023/24, 27 scuole e 127 classi. I docenti costruiscono il percorso con INDIRE partendo dagli interessi degli studenti e combinano PATHS Per Parole, Dilemmi Etici e cooperative learning. Gli studenti scoprono un linguaggio nuovo, cercano il significato delle parole, si mettono in gioco e argomentano le proprie idee accogliendo quelle altrui.

La sperimentazione nelle scuole

La sperimentazione ha visto una significativa e attiva partecipazione delle scuole delle Regioni coinvolte: nell'a.s. 2022/23 il percorso è stato accolto da 21 istituti scolastici, per un totale di 53 classi. L'interesse nell'a.s. 2023/24 è cresciuto, arrivando a 27 scuole e 127 classi.

Il successo del progetto si misura non soltanto in termini numerici, ma anche nella dichiarata soddisfazione dei docenti, dei DS e degli studenti coinvolti.

La scoperta di un linguaggio nuovo

Uno degli aspetti positivi del percorso che accomuna le varie esperienze nei due anni scolastici interessati è relativo alla scoperta progressiva di un linguaggio nuovo. Una delle difficoltà maggiori incontrate dai ragazzi di tutte le classi coinvolte è stato appunto confrontarsi con termini propri della filosofia per loro inediti. Di conseguenza i docenti hanno dovuto lavorare in classe sul lessico, esplorando i significati delle parole e talvolta anche condividendo la lettura dei testi in aula.

Il percorso ha acceso la curiosità, e ha spinto i ragazzi a non soffermarsi all'apparenza, ma a provare ad alzare la mano, a chiedere o comunque ad andarsi a cercare il significato delle parole incontrate.

— Docente, Istituto Piero Martinetti di Caluso (TO)

Motivazione e partecipazione

Molti docenti hanno affermato che partecipare a percorsi didattici condivisi in cui sentirsi sostenuti e ascoltati ha spinto gli alunni a mettersi in gioco e a confrontarsi con gli altri. La motivazione degli studenti è stata sostenuta dalle peculiarità della stessa proposta progettuale, che ha portato i docenti a pianificare attività didattiche partecipative e funzionali a stimolare la riflessione, il confronto e il ragionamento logico.

La scelta stessa del tema su cui lavorare si è rivelata determinante per coinvolgere i ragazzi. Nella maggior parte delle esperienze i docenti hanno costruito il percorso, con il supporto di INDIRE, partendo dai bisogni e dagli interessi degli allievi, individuando questioni sentite come rilevanti.

Metodologie e risultati

A stimolare la partecipazione attiva sono stati la tipologia dei materiali e dei testi didattici adottati, così come l'uso di metodologie didattiche partecipative — PATHS per Parole, Dilemmi etici, cooperative learning — e di spazi alternativi in cui svolgere le attività: laboratori, biblioteche, cortili, o la semplice modifica della disposizione dei banchi in classe.

Secondo gli insegnanti coinvolti, le attività PATHS hanno portato gli alunni a raggiungere più elevati livelli di consapevolezza dell'importanza di approfondire la riflessione sui fenomeni, di porsi domande, di prestare maggiore attenzione verso il linguaggio, di far emergere un talento, di accogliere le idee degli altri e di argomentare le proprie in modo costruttivo.

La sperimentazione

Nelle scuole italiane

La sperimentazione ha visto una significativa e attiva partecipazione delle scuole delle Regioni coinvolte: nell'a.s. 2022/23 il percorso è stato accolto da 21 istituti scolastici, per un totale di 53 classi. L'interesse nell'a.s. 2023/24 è cresciuto, arrivando a 27 scuole e 127 classi.

Il successo del progetto si misura non soltanto in termini numerici, ma anche nella dichiarata soddisfazione dei docenti, dei DS e degli studenti coinvolti.

Il percorso ha acceso la curiosità, e ha spinto i ragazzi a non soffermarsi all'apparenza, ma a provare ad alzare la mano, a chiedere o comunque ad andarsi a cercare il significato delle parole incontrate.

Docente, Istituto Piero Martinetti di Caluso (TO)

Il linguaggio

La scoperta di un linguaggio nuovo

Uno degli aspetti positivi del percorso è relativo alla scoperta progressiva di un linguaggio nuovo. Una delle difficoltà maggiori incontrate dai ragazzi è stato confrontarsi con termini propri della filosofia per loro inediti.

Di conseguenza i docenti hanno dovuto lavorare in classe sul lessico, esplorando i significati delle parole e talvolta anche condividendo la lettura dei testi in aula.

La partecipazione

Motivazione e confronto

Molti docenti hanno affermato che partecipare a percorsi didattici condivisi in cui sentirsi sostenuti e ascoltati ha spinto gli alunni a mettersi in gioco e a confrontarsi con gli altri.

La scelta del tema su cui lavorare si è rivelata determinante: i docenti hanno costruito il percorso con il supporto di INDIRE, partendo dai bisogni e dagli interessi degli allievi.

Metodologie

Didattica partecipativa

PATHS per Parole

Esplorazione lessicale

Dilemmi etici

Riflessione morale

Cooperative learning

Apprendimento condiviso

Secondo gli insegnanti coinvolti, le attività PATHS hanno portato gli alunni a raggiungere più elevati livelli di consapevolezza dell'importanza di porsi domande, di prestare attenzione al linguaggio, di accogliere le idee degli altri e di argomentare le proprie in modo costruttivo.